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Una vita nelle piccole cose PDF Stampa E-mail
Scritto da Giornale di Dronero - 08/09/20006   
Venerdì 18 Luglio 2008 17:23

Valle: commemorata la figura di Massimo Ghio

Le grandi imprese e le persone grandi nascono e vivono nelle piccole cose di tutti i giorni e nella quotidianità dei gesti e delle parole, senza troppi sbandieramenti; ecco in sintesi la vita e le opere di Massimo Ghio, ingegnere, presidente della Croce Rossa di Stradella (Pavia), delegato internazionale della C.R.I., fervente cristiano, più volte impegnato in missioni umanitarie in Albania e nei campi profughi in Africa, la cui figura è stata commemorata sabato 2 settembre a Moschieres nel vallone S. Margherita di Dronero.

Massimo nacque il 26 novembre 1965 a Pavia da genitori originari della borgata dronerese, mamma Margherita e papà Michele, che, come molti altri valligiani, esercitavano il mestiere di venditori di acciughe trovando sistemazione a Broni in provincia di Pavia. In questo paese, Massimo crebbe frequentando le scuole dell'obbligo e, in seguito, laureandosi in Ingegneria contribuendo, anche quando era laureato, all'attività di famiglia. Nel paese della pianura pavese frequentò l'oratorio parrocchiale e partecipò come volontario dell'Oftal a Lourdes a spingere le barelle dei malati. Appena maggiorenne si impegnò, anima e corpo, con la Croce Rossa di Stradella divenendone il presidente e, in seguito, grazie al suo impegno, venne eletto Delegato internazionale della Cri.

Come detto in precedenza, numerose le sue missioni all'estero nei campi profughi a contatto con la più profonda disperazione ma, sempre affrontate con il sorriso sul viso e l'entusiasmo che riusciva a coinvolgere i suoi amici e conoscenti e, non ultimo, lasciando un profondo solco nell'animo altrui. Ed è durante una di queste 'missioni' che Massimo s'accorge che qualcosa nel suo corpo non funziona regolarmente. Al rientro in Italia seguono le visite e tre operazioni ma il 26 agosto del 1996, a soli 30 anni, Massimo chiude la sua vicenda terrena con un ultimo desiderio: venir sepolto nel piccolo cimitero di montagna a S. Margherita di Moschieres, in una tomba più esposta al sole.

Sabato vi erano le più alte cariche della C.R.I., il presidente nazionale Massimo Barra, la cui amicizia con Massimo risale ai tempi che entrambi erano delegati a Ginevra della Cri, il presidente regionale dei volontari del soccorso, Livio Chiotti, il presidente provinciale Franco Pejrone e l'on. Teresio Delfino presidente onorario del comitato buschese (già presidente regionale Cri), i genitori di Massimo Ghio e rappresentanti delle varie componenti del comitato locale di Dronero) che, commossi, hanno seguito la S.Messa celebrata dal vescovo di Tortona mons. Marino Vanessa e la commemorazione portando dentro loro l'insegnamento di Massimo "Partire, aiutare perchè in chi soffriva vedeva Cristo".

 

 

Chi era Massimo

Chi era MassimoMassimo Ghio nasce a Broni, in provincia di Pavia e in diocesi di Tortona, il 28 ottobre 1965. Dopo le scuole elementari e medie frequenta il Liceo Scientifico e il Politecnico di Milano dove conseguirà la laurea in ingegneria. La sua esistenza terrena termina il 26 agosto 1996 a seguito di un cancro all’apparato digerente. Dai 14 anni in poi partecipa con il padre Michele ai pellegrinaggi con gli ammalati organizzati dall’OFTAL. A 18 anni entra nella Croce Rossa come Volontario del Soccorso; diventerà Presidente del comitato di Stradella...

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Chi è l'Associazione

Chi è l'AssociazioneCostituita in data 26 gennaio 1999, ha sede in Broni in Via Privata Scuropasso n. 19. Non ha scopi di lucro, è apolitica e apartitica, con fini socio-culturali e morali. Nata allo scopo di perpetuare il ricordo di Massimo Ghio, si propone di realizzare opere e servizi a favore di Enti e persone particolarmente meritevoli per il loro impegno verso chi soffre.

L'associazione si è impegnata a promuovere i valori della solidarietà e dell'impegno sociale verso i più deboli.

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I progetti

presentation_chart.pngIl primo obiettivo sarà quello del completa- mento dei lavori di ristrutturazione nella restante parte dell'edificio di Casa Massimini. La CRI di Stradella avrà così una sede ancora più funzionante ed anche l'Associazione avrà una sede idonea per avviare le attività previste dal proprio Statuto. Tra i piani dell'Associazione in particolare c'è un progetto ambizioso: promuovere attraverso corsi, convegni e pubblicazioni, la formazione dei Volontari che operano nel settore Socio-Assistenziale, anche con la collaborazione di altri Enti o Istituzioni.

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