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Per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi
| Sempre più richieste di aiuto |
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| Scritto da Marco Rezzani |
| Domenica 20 Giugno 2010 20:27 |
L'attività dell'Associazione "Massimo Ghio" di BroniBRONI – Anche nel 2009 l’Associazione Massimo Ghio ha continuato la sua opera di aiuto verso i più bisognosi. Accade così dal 1999, quando si è costituito il benemerito sodalizio in memoria del giovane di Broni scomparso nel 1996. L’attività principale dell’associazione consiste nella raccolta e nella redistribuzione di indumenti nuovi o in buono stato, soprattutto per bambini, a famiglie in condizioni di indigenza. Basta varcare la porta della sede dell’istituzione in località casa Massimini a Stradella per rendersi conto della mole di lavoro: centinaia e centinaia di vestitini, di scarpe, di pannolini, di materiale di ogni genere per la prima infanzi. E molto spesso le famiglie assistite dall’associazione, presieduta da Margherita Pomero Ghio, instaurano con essa un rapporto continuativo che va al di là della semplice consegna di un paio di pantaloni o di un paio di scarpe. I nuclei famigliari che l’anno scorso si sono rivolti alla “Massimo Ghio” sono stati 133, in buona parte di nazionalità straniera. Quasi ottomila i capi di abbigliamento distribuiti. Se si pensa che nel 2006 le famiglie assistite furono venticinque e nel 2007 cinquanta, che nel 2006 i capi di abbigliamento consegnati furono mille, nel 2007 quattromila e nel 2008 seimila, ben si comprende come in soli tre anni le richieste di aiuto siano aumentate in misura davvero considerevole, a testimoniare un crescente disagio, peraltro certificato da numerose agenzie caritative operanti nel nostro Paese. Nel suo piccolo, l’Associazione Massimo Ghio, che nell’espletamento delle sue funzioni collabora con i comuni del territorio, con le parrocchie e con la Caritas diocesana di Tortona, ha potuto riscontrare questa realtà del periodo storico in cui viviamo ed ha cercato di andare in contro alle esigenze che di volta in volta le si presentavano. E così farà anche per l’anno 2010 (le prime settimane del mese di gennaio, forse anche a motivo del freddo intenso, hanno registrato tantissime richieste) continuando a coniugare la parola “solidarietà” a favore dei più sofferenti. |
Massimo Ghio nasce a Broni, in provincia di Pavia e in diocesi di Tortona, il 28 ottobre 1965. Dopo le scuole elementari e medie frequenta il Liceo Scientifico e il Politecnico di Milano dove conseguirà la laurea in ingegneria. La sua esistenza terrena termina il 26 agosto 1996 a seguito di un cancro all’apparato digerente. Dai 14 anni in poi partecipa con il padre Michele ai pellegrinaggi con gli ammalati organizzati dall’OFTAL. A 18 anni entra nella Croce Rossa come Volontario del Soccorso; diventerà Presidente del comitato di Stradella...
Costituita in data 26 gennaio 1999, ha sede in Broni in Via Privata Scuropasso n. 19. Non ha scopi di lucro, è apolitica e apartitica, con fini socio-culturali e morali. Nata allo scopo di perpetuare il ricordo di Massimo Ghio, si propone di realizzare opere e servizi a favore di Enti e persone particolarmente meritevoli per il loro impegno verso chi soffre.
L'associazione si è impegnata a promuovere i valori della solidarietà e dell'impegno sociale verso i più deboli.
Il primo obiettivo sarà quello del completa- mento dei lavori di ristrutturazione nella restante parte dell'edificio di Casa Massimini. La CRI di Stradella avrà così una sede ancora più funzionante ed anche l'Associazione avrà una sede idonea per avviare le attività previste dal proprio Statuto. Tra i piani dell'Associazione in particolare c'è un progetto ambizioso: promuovere attraverso corsi, convegni e pubblicazioni, la formazione dei Volontari che operano nel settore Socio-Assistenziale, anche con la collaborazione di altri Enti o Istituzioni.