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Per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi
| Il Vescovo a Santa Margherita di Moschieres |
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| Scritto da Marco Rezzani - Il Popolo di Tortona - 07/09/2006 |
| Venerdì 18 Luglio 2008 14:40 |
Per la Santa Messa in ricordo di Massimo GhioSANTA MARGHERITA DI MOSCHIERES (CN) - Sabato 2 settembre circa 150 persone si sono date appuntamento a Santa Margherita di Moschieres, borgata di Dronero, sulle montagne cuneesi. Sono giunte da Broni, dalla provincia di Cuneo, da molte altre località. Tutte accomunate da un unico scopo: ricordare Massimo Ghio, scomparso dieci anni fa e sepolto in questo stupendo angolo di montagna. Nei presenti rimarrà il ricordo di una giornata indimenticabile, piacevolissima dal punto di vista climatico ed anche un po' storica. Il Vescovo di Tortona Mons. Martino Canessa ha voluto essere presente alla commemorazione ed erano cinquant'anni che a Santa Margherita non saliva un successore degli apostoli. Pure il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, associazione di cui Massimo era figura di primissimo piano, è arrivato appositamente da Roma. Molte le rappresentanze della Croce Rossa della provincia di Cuneo con i propri labari. La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Santa Margherita, animata dai canti della corale "Carmina Montana" di Montalto Pavese. L'omelia del Vescovo ha destato viva commozione: Sua Eccellenza, dopo aver salutato i presenti, ha ringraziato Massimo per il bene che aveva fatto in vi¬a e per quello che continua a fare nelle molteplici iniziative di carità sorte in suo nome, nel rinnovato affetto da parte di molti verso i monti da lui scelti come sua ultima dimora, nella testimonianza che il suo ricordo continua ad offrire a molti. Mons. Vescovo chiudeva la sua riflessione ricordando le parole scritte sul cippo della tomba di Massimo che aveva voluto visitare prima della celebrazione: "vivere nel cuore di chi resta significa non morire mai". Dopo la celebrazione dell'Eucarestia è seguita la visita al piccolo cimitero, distante pochi passi dalla chiesa. Dopo un lungo silenzio è intervenuto il Presidente Nazionale della Croce Rossa Massimo Barra che, visibilmente emozionato, ha ricordato Massimo, al quale lo legavano sentimenti di grande amicizia, come un autentico servitore della Croce Rossa, esempio fulgido per le nuove generazioni, stimolo per tutta l'associazione ad intendere il proprio servizio come speciale missione a fianco dei più deboli. Ma la giornata non è finita e tutti i presenti si sono quindi accomodati per gustare il lauto pranzo preparato dagli amici di Santa Margherita guidati dall'impareggiabile Bruno, unico "residente fisso" della borgata, grande innamorato dei suoi monti e della sua terra. In un clima di serena amicizia il pomeriggio è trascorso veloce e, prima di partire per il ritorno a casa, il coro di Montalto ha reso un ultimo omaggio canoro a Santa Margherita. Si è chiusa così una bellissima giornata... Forse dieci anni fa la determinazione di Massimo Ghio nel volere essere sepolto a Santa Margherita poteva sembrare strana, ma ora, ogni qual volta si sale lassù, in quel silenzio, in quella pace, tra quelle valli dove il Cielo sembra tanto vicino, si rafforza la convinzione che il giovane di Broni ha fatto la scelta giusta.
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Massimo Ghio nasce a Broni, in provincia di Pavia e in diocesi di Tortona, il 28 ottobre 1965. Dopo le scuole elementari e medie frequenta il Liceo Scientifico e il Politecnico di Milano dove conseguirà la laurea in ingegneria. La sua esistenza terrena termina il 26 agosto 1996 a seguito di un cancro all’apparato digerente. Dai 14 anni in poi partecipa con il padre Michele ai pellegrinaggi con gli ammalati organizzati dall’OFTAL. A 18 anni entra nella Croce Rossa come Volontario del Soccorso; diventerà Presidente del comitato di Stradella...
Costituita in data 26 gennaio 1999, ha sede in Broni in Via Privata Scuropasso n. 19. Non ha scopi di lucro, è apolitica e apartitica, con fini socio-culturali e morali. Nata allo scopo di perpetuare il ricordo di Massimo Ghio, si propone di realizzare opere e servizi a favore di Enti e persone particolarmente meritevoli per il loro impegno verso chi soffre.
L'associazione si è impegnata a promuovere i valori della solidarietà e dell'impegno sociale verso i più deboli.
Il primo obiettivo sarà quello del completa- mento dei lavori di ristrutturazione nella restante parte dell'edificio di Casa Massimini. La CRI di Stradella avrà così una sede ancora più funzionante ed anche l'Associazione avrà una sede idonea per avviare le attività previste dal proprio Statuto. Tra i piani dell'Associazione in particolare c'è un progetto ambizioso: promuovere attraverso corsi, convegni e pubblicazioni, la formazione dei Volontari che operano nel settore Socio-Assistenziale, anche con la collaborazione di altri Enti o Istituzioni.