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Per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi
| I talenti di Massimo Ghio |
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| Scritto da Fernando Poggio |
| Venerdì 18 Luglio 2008 18:18 |
La famiglia è originaria di DroneroIl due settembre prossimo si terrà nella chiesa parrocchiale di Santa Margherita di Moschieres, comune di Dronero, una funzione in suffragio del defunto ingegner Massimo Ghio. Alla celebrazione parteciperanno gli alti dirigenti della Croce Rossa col Presidente nazionale Massimo Barba, i funzionari di vari movimenti di volontariato, la corale di Montalto Pavese, autorità comunali ed altre autorità. Sarà presente per la Messa alle 11 monsignor Martino Canessa, vescovo di Tortona, che è anche il mio vescovo. Massimo Ghio era nato e vissuto a Broni in provincia di Pavia, diocesi di Tortona, e questo spiega la presenza del vescovo monsignor Martino Canessa. La sua famiglia, però, è originaria proprio di Santa Margherita: suo padre Michele è della borgata Allart, la mamma Margherita Ghio della borgata dei Ghio. Qualcuno si chiederà come ma si siano ritrovate tutte queste personalità e alla Margherita per di più, che non è proprio lì voltato l'angolo lungo la comoda strada asfaltata. Beh, Massimo era un volontario della Croce Rossa fin da quando era ragazzino. Profondo credente ha portato nella più laica e meritoria delle associazioni internazionali di volontariato la sua presenza cristiana. E ha dato la sua fulgida testimonianza. Testimonianza e presenza che, grazie al suo costante e profondo impegno, tutti hanno potuto apprezzare anche se ha sempre lavorato nella modestia più schiva, nel silenzio e nella riservatezza più assoluti: ha "fatto" più che "detto" il Nostro! Ha seminato, Massimo, e anche se lui non ha potuto raccogliere i frutti qualcuno certamente li raccoglierà. Quanta fede ha saputo risvegliare il suo esempio! Forse in Albania o a Goma, in Africa, in uno dei tanti campi profughi, qualcuno ricorderà ancora quel ragazzo magro e allampanato, che aveva una parola per tutti e non si fermava mai; era sempre davanti a tutti anche se lui era il delegato internazionale della Croce Rossa. Il destino è stato avverso per Massimo Ghio. Tornato dall'Africa dove era stato operato di appendicite non riuscì più a riprendersi: non era una semplice appendicite! E dopo due anni di sofferenze inaudite. dopo aver ... re i tuoi meriti e il tuo valore! E sono tutte persone importanti, amico mio. Qualcuno si domanderà come mai hai scelto come ultima dimora questo luogo quasi inaccessibile, sulle montagne della Val Maira, le più belle montagne del mondo. Forse in tanti si porranno quell'interrogativo. Già. Ma loro non sanno... Diciamo che hai scelto di riposare nella terra consacrata dove riposano tutti i tuoi antenati. E va bene. Ma non è sufficiente. Diciamo che alla Margherita vive ancora Bruno Chiapello, l'Orso, con le sue capre e i suoi animali e non perde occasione per passare a deporre un fiore sulla tua tomba. E parla con te, Bruno. Ti racconta le novità anche se lui è il solo abitante del posto. Ma anche questo non basta. Diciamo che alla Margherita, anche se cadono metri di neve nel corso dell'inverno, si può sentire con molto anticipo l'odore della primavera, cosi... Una mattina improvvisamente cambia il vento e ti porta il profumo della bella stagione anche se mancano diverse settimane al fatidico 21 marzo. No. Non è quello il tuo segreto, ragazzo. Eh il segreto di Massimo! Qualcuno lo sa, anche se sono in pochi. Lo sa Bruno, l'Orso. Anche mia moglie che alla Margherita ci è nata ed è stata battezzata lo sa. Se è per quello poi, lo so anch'io. E ve lo voglio svelare: amici miei, alla Margherita è sufficiente sollevare una mano per toccare i piedi di Dio! |
Massimo Ghio nasce a Broni, in provincia di Pavia e in diocesi di Tortona, il 28 ottobre 1965. Dopo le scuole elementari e medie frequenta il Liceo Scientifico e il Politecnico di Milano dove conseguirà la laurea in ingegneria. La sua esistenza terrena termina il 26 agosto 1996 a seguito di un cancro all’apparato digerente. Dai 14 anni in poi partecipa con il padre Michele ai pellegrinaggi con gli ammalati organizzati dall’OFTAL. A 18 anni entra nella Croce Rossa come Volontario del Soccorso; diventerà Presidente del comitato di Stradella...
Costituita in data 26 gennaio 1999, ha sede in Broni in Via Privata Scuropasso n. 19. Non ha scopi di lucro, è apolitica e apartitica, con fini socio-culturali e morali. Nata allo scopo di perpetuare il ricordo di Massimo Ghio, si propone di realizzare opere e servizi a favore di Enti e persone particolarmente meritevoli per il loro impegno verso chi soffre.
L'associazione si è impegnata a promuovere i valori della solidarietà e dell'impegno sociale verso i più deboli.
Il primo obiettivo sarà quello del completa- mento dei lavori di ristrutturazione nella restante parte dell'edificio di Casa Massimini. La CRI di Stradella avrà così una sede ancora più funzionante ed anche l'Associazione avrà una sede idonea per avviare le attività previste dal proprio Statuto. Tra i piani dell'Associazione in particolare c'è un progetto ambizioso: promuovere attraverso corsi, convegni e pubblicazioni, la formazione dei Volontari che operano nel settore Socio-Assistenziale, anche con la collaborazione di altri Enti o Istituzioni.