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Per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi
| CRI cuneese, organizzazione modello |
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| Scritto da La Stampa - Pagina 47 - 04/09/2006 |
| Venerdì 18 Luglio 2008 17:17 |
Il Presidente Nazionale a Dronero e Cuneo ha commemorato il giovane delegato internazionale di Croce Rossa Massimo GhioEro qui quando abbiamo conferito la Medaglia d'oro alla memoria a Massimo, un anno dopo la sua scomparsa: non potevo mancare oggi, a ricordarlo, nel decennale. Il presidente nazionale della Croce rossa italiana, Massimo Barra, ha partecipato sabato mattina a Dronero alla cerimonia di commemorazione di Massimo Ghio, delegato internazionale della Cri, stroncato in giovane età, 10 anni fa, da un cancro, quando era presidente del Comitato locale della Croce rossa di Stradella (nel Pavese). Ghio era nato a Pavia, ma da una famiglia originaria della Val Maira e, sentendosi approssimare la fine, aveva chiesto di essere sepolto nel piccolo cimitero della frazione Margherita di Moschieres di Dronero, su un terreno in salita, rivolto verso le montagne. Alla messa di commemorazione, celebrata dal vescovo di Tortona, Marino Canessa, oltre al presidente nazionale Barra, erano presenti parenti e amici del giovane, il presidente provinciale della Croce rossa di Cuneo Franco Pejrone, l'ispettore regionale dei Volontari del soccorso Livio Chiotti, l'onorevole Teresio Delfino (già presidente regionale Cri e attuale presidente del Comitato locale di Busca), l'ispettore provinciale dei volontari della Cri di Cuneo Antonio Gasante, rappresentanti di tutte le componenti Cri provinciali e della Fondazione «Massimo Ghio» di Stradella, presidenti e volontari dei Comitati locali della Croce rossa dell'intera provincia di Cuneo. Al termine della cerimonia, dopo l'omaggio alla tomba di Massimo Ghio, genitori e i residenti della frazione hanno offerto pranzo, in un clima di «commovente amicizia». Nel pomeriggio, alla sede Cri di Dronero, si è svolta anche una breve riunione tra gli ispettori e i presidenti dei Comitati locali cuneesi con il presidente nazionale, che si è poi trasferito alla Grande Fiera d'estate per visitare lo stand allestito dalla Croce rossa. Complimentadosi con i volontari in fiera ha detto: «La Cri cuneese ha un'organizzazione modello. La forza della Croce rossa sta proprio nella sua capillarità ed efficienza sul territorio». «La nostra organizzazione è tradizionalmente e resterà rigorosamente neutrale. Il che non vuol dire equidistante - ha aggiunto il presidente Barra, riferendosi anche allo scenario internazionale -. Nella attuale crisi israelo-palestino-libanese, ad esempio, la Croce rossa non può usare criteri "politici". Cercherà di aiutare tutti a seconda dei bisogni: se sono in proporzione 30 e 70, daremo 30 e 70. Ciò che più conta è che la priorità della Croce rossa continua essere schierarsi con le persone più vulnerabili». |
Massimo Ghio nasce a Broni, in provincia di Pavia e in diocesi di Tortona, il 28 ottobre 1965. Dopo le scuole elementari e medie frequenta il Liceo Scientifico e il Politecnico di Milano dove conseguirà la laurea in ingegneria. La sua esistenza terrena termina il 26 agosto 1996 a seguito di un cancro all’apparato digerente. Dai 14 anni in poi partecipa con il padre Michele ai pellegrinaggi con gli ammalati organizzati dall’OFTAL. A 18 anni entra nella Croce Rossa come Volontario del Soccorso; diventerà Presidente del comitato di Stradella...
Costituita in data 26 gennaio 1999, ha sede in Broni in Via Privata Scuropasso n. 19. Non ha scopi di lucro, è apolitica e apartitica, con fini socio-culturali e morali. Nata allo scopo di perpetuare il ricordo di Massimo Ghio, si propone di realizzare opere e servizi a favore di Enti e persone particolarmente meritevoli per il loro impegno verso chi soffre.
L'associazione si è impegnata a promuovere i valori della solidarietà e dell'impegno sociale verso i più deboli.
Il primo obiettivo sarà quello del completa- mento dei lavori di ristrutturazione nella restante parte dell'edificio di Casa Massimini. La CRI di Stradella avrà così una sede ancora più funzionante ed anche l'Associazione avrà una sede idonea per avviare le attività previste dal proprio Statuto. Tra i piani dell'Associazione in particolare c'è un progetto ambizioso: promuovere attraverso corsi, convegni e pubblicazioni, la formazione dei Volontari che operano nel settore Socio-Assistenziale, anche con la collaborazione di altri Enti o Istituzioni.